Ma il vero colpo di fulmine arriva dalle note di fondo, le più persistenti (legni, muschi, spezie, note animali, vaniglia). Sono quelle che creano la scia quando camminate. Tra queste ultime sembra andare di moda l’aromatico Oud, una resina preziosa prodotta da un legno arabo ammuffito. Il maestro profumaio, Saalam Attar ha addirittura lanciato una sfida: «rendere l’Oud migliore dell’Oud». Su basenotes.net ha aperto un forum in cui gli appassionati possono proporre i loro mix perfetti partecipando alla formulazione della sua nuova creatura: l’Oud Caravan. Altra esperienza di genere equo e solidale, visto l’intento benefico, sono le Six Scents Parfumes, sei fragranze per una collezione a tiratura limitata, nate dall’incontro di nasi creativi d’eccellenza. Ma per chi è alla ricerca dell’eclusività, l’esperienza del profumo artigianale si fa anche su misura. Bespoke fragrance è il tailor made lanciato dall’inglese Lyn Harris (del marchio Miller Harris) che nella sua boutique a Notting Hill costruisce essenze personalizzate. Ci vogliono almeno 3 mesi per trovare il mix ideale. Al primo incontro si annusa, poi sulla base delle note preferite si formulano tre fra granze, che verranno sottoposte al test del cliente. Un mese di tempo per indossarle e scoprire la proposta più sentita. Insieme a quelle dell’italiano Lorenzo Villoresi sono distillati d’autore abbordabili (1000, 3000 euro) solo però se messe a confronto con i su misura di Cartier e Guerlain che arrivano a costare anche 60 mila euro al litro. Per chi volesse affacciarsi almeno all’esperienza del profumo di nicchia segnaliamo: a Roma, l’atelier Campomarzio70, un vero e proprio concept store delle essenze d’artigianato, che ospita anche anteprime, degustazioni, presentazioni e incontri. A Milano, il punto di riferimento degli addicted del ricercato è nel cuore del centro storioco, da Calé Fragranze d’autore.
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sabato 16 marzo 2013
Guro del profumo creano fragranze esclusive a prezzi stellalari
Si chiamano nasi,
proprio perché hanno fiuto. E da vendere. Sono gli stilisti del
profumo, quello d’autore. Veri e propri creativi dell’essenza vaporosa
capace di produrre esperienze olfattive totalizzanti. Perché il profumo è
prima di tutto evocazione. Ma cosa ci attira di un profumo?
Essenzialmente le sue note, quelle che compongono la cosidetta piramide
olfattiva: ci sono le note di testa, di solite fragranze leggere ed
evanescenti (agrumate, erbacee, acquatiche e marine) che evaporano quasi
subito ma che determinano la scelta iniziale. Quelle di cuore,
dominanti, che permangono più a lungo (circa 2/4 ore). Si tratta spesso
di note fiorite (gelsomino, mughetto, rosa, tuberosa, ylang-ylang),
della frutta, verdi o speziate (cannella, chiodo di garofano,
coriandolo, noce moscata, pepe).
Ma il vero colpo di fulmine arriva dalle note di fondo, le più persistenti (legni, muschi, spezie, note animali, vaniglia). Sono quelle che creano la scia quando camminate. Tra queste ultime sembra andare di moda l’aromatico Oud, una resina preziosa prodotta da un legno arabo ammuffito. Il maestro profumaio, Saalam Attar ha addirittura lanciato una sfida: «rendere l’Oud migliore dell’Oud». Su basenotes.net ha aperto un forum in cui gli appassionati possono proporre i loro mix perfetti partecipando alla formulazione della sua nuova creatura: l’Oud Caravan. Altra esperienza di genere equo e solidale, visto l’intento benefico, sono le Six Scents Parfumes, sei fragranze per una collezione a tiratura limitata, nate dall’incontro di nasi creativi d’eccellenza. Ma per chi è alla ricerca dell’eclusività, l’esperienza del profumo artigianale si fa anche su misura. Bespoke fragrance è il tailor made lanciato dall’inglese Lyn Harris (del marchio Miller Harris) che nella sua boutique a Notting Hill costruisce essenze personalizzate. Ci vogliono almeno 3 mesi per trovare il mix ideale. Al primo incontro si annusa, poi sulla base delle note preferite si formulano tre fra granze, che verranno sottoposte al test del cliente. Un mese di tempo per indossarle e scoprire la proposta più sentita. Insieme a quelle dell’italiano Lorenzo Villoresi sono distillati d’autore abbordabili (1000, 3000 euro) solo però se messe a confronto con i su misura di Cartier e Guerlain che arrivano a costare anche 60 mila euro al litro. Per chi volesse affacciarsi almeno all’esperienza del profumo di nicchia segnaliamo: a Roma, l’atelier Campomarzio70, un vero e proprio concept store delle essenze d’artigianato, che ospita anche anteprime, degustazioni, presentazioni e incontri. A Milano, il punto di riferimento degli addicted del ricercato è nel cuore del centro storioco, da Calé Fragranze d’autore.
Ma il vero colpo di fulmine arriva dalle note di fondo, le più persistenti (legni, muschi, spezie, note animali, vaniglia). Sono quelle che creano la scia quando camminate. Tra queste ultime sembra andare di moda l’aromatico Oud, una resina preziosa prodotta da un legno arabo ammuffito. Il maestro profumaio, Saalam Attar ha addirittura lanciato una sfida: «rendere l’Oud migliore dell’Oud». Su basenotes.net ha aperto un forum in cui gli appassionati possono proporre i loro mix perfetti partecipando alla formulazione della sua nuova creatura: l’Oud Caravan. Altra esperienza di genere equo e solidale, visto l’intento benefico, sono le Six Scents Parfumes, sei fragranze per una collezione a tiratura limitata, nate dall’incontro di nasi creativi d’eccellenza. Ma per chi è alla ricerca dell’eclusività, l’esperienza del profumo artigianale si fa anche su misura. Bespoke fragrance è il tailor made lanciato dall’inglese Lyn Harris (del marchio Miller Harris) che nella sua boutique a Notting Hill costruisce essenze personalizzate. Ci vogliono almeno 3 mesi per trovare il mix ideale. Al primo incontro si annusa, poi sulla base delle note preferite si formulano tre fra granze, che verranno sottoposte al test del cliente. Un mese di tempo per indossarle e scoprire la proposta più sentita. Insieme a quelle dell’italiano Lorenzo Villoresi sono distillati d’autore abbordabili (1000, 3000 euro) solo però se messe a confronto con i su misura di Cartier e Guerlain che arrivano a costare anche 60 mila euro al litro. Per chi volesse affacciarsi almeno all’esperienza del profumo di nicchia segnaliamo: a Roma, l’atelier Campomarzio70, un vero e proprio concept store delle essenze d’artigianato, che ospita anche anteprime, degustazioni, presentazioni e incontri. A Milano, il punto di riferimento degli addicted del ricercato è nel cuore del centro storioco, da Calé Fragranze d’autore.
martedì 26 febbraio 2013
ALTAROMA: GRANDE SUCCESSO PER I GIOVANI STILISTI DI WHO IS ON NEXT
AltaRoma ogni
anno è una fucina di giovani talenti. Molti dei loro nomi possono
risultare sconosciuti, ma molto spesso hanno già calcato passerelle
internazionali. Quest’anno i fashion designer presenti a Who Is On Next, il concorso indetto in collaborazione con Vogue Italia, hanno riscosso un grande successo. Il valore aggiunto delle sfilate San Andres Milano, Suzanne Suscptible e MarcoBologna è stato il saper mescolare in modo sapiente il passato, l'arte, con la sperimentazione nelle linee, nelle forme e nei colori.
SAN ANDRES MILANO E LA SFILATA ISPIRATA ALL'ARCHITETTURA MODERNISTA
San Andres Milano celebra sulle passerelle romane l’architettura modernista di Luis Barragàn. Per Andrès Caballero, mente creativa della maison, una vera e propria visione contemporanea della cultura messicana, ironica ma al tempo stesso nostalgica. Le sue silhouette sono aderenti o destrutturate in un gioco tra luci e ombre, dove blocchi di colore danno vita ad abiti grafici dal taglio netto e toni vivaci. Il crêpe di lana e bouclè mohair si abbinano perfettamente, creando strutture ampie e morbide per i cappotti e giacche dal sapore sartoriale arricchiti da particolari in pelliccia. La palette dei colori spazia dai toni energici e vintage del blu indaco, ocra, rosa fucsia, giallo, bianco, beige,fino al nero e l'oro interpretati con blocchi di colore in contrasto. La donna a cui si ispira Caballero è intellettuale e colta, e sa mescolare perfettamente perbenismo e impertinenza. Una curiosità: è uno dei pochi a lavorare i suoi abiti direttamente sul manichino, dando alla creazione un taglio completamente sartoriale.
SUZANNE SUSCEPTIBLE PORTA CHAGALLI IN PASSERELLA
Un colpo di fulmine quello tra Suzanne Susceptible e il 'Violinista Verde', il quadro di Chagall esposto al Gugghenheim di Bilbao. ''Davanti a quel quadro - racconta la stilista - ho capito che prima o poi mi avrebbe ispirato. Ho ripensato ai colori, alle forme. Sono entrata in quel mondo. Ne è nata una collezione contemporanea, dai volumi decisi con forme strutturate e tagli cubisti''. La stilista coreana, folgorata da quest'opera ha portato in passerella una collezione che si rifà alle opere di questo genio della pittura. Le texture predilette sono il panno di lana, la lana vergine garzata e doppiata con tela di seta, percorsi da microdisegni jacquard geometrici e floreali. La Susceptible, che ha già lavorato da CNC Costume National e Bikkembergs è famosa perché partendo dall’opera di un artista o di un movimento culturale, crea collezioni in cui si coniugano la sperimentazione delle forme e il lusso del Made in Italy.
MARCO BOLOGNA E LE SUE BAD GIRL NOSTALGICHE
Dopo aver vinto il concorso Who is On Next? 2012, Marco Giugliano e Nicolò Bologna, stilisti del brand Marcobologna, hanno debuttato il 27 gennaio sulla passerella di AltaRoma con una collezione ispirata a Elsa Schiaparelli. MarcoBologna è un brand che prende il nome dai due designer che lo costituiscono, Marco Giuliano e Nicolò Bologna. La sfilata ha come filosofia una delle massime più famose dell'indimenticata di Diana Vreeland: ''Quel leggero tocco di cattivo gusto di cui tutti abbiamo bisogno''. Detto fatto. In passerella hanno sfilato teste di puma diamantate, boleri di pelliccia di capra, catene di strass e maxi pietre colorate per bad girl nostalgiche.
SAN ANDRES MILANO E LA SFILATA ISPIRATA ALL'ARCHITETTURA MODERNISTA
San Andres Milano celebra sulle passerelle romane l’architettura modernista di Luis Barragàn. Per Andrès Caballero, mente creativa della maison, una vera e propria visione contemporanea della cultura messicana, ironica ma al tempo stesso nostalgica. Le sue silhouette sono aderenti o destrutturate in un gioco tra luci e ombre, dove blocchi di colore danno vita ad abiti grafici dal taglio netto e toni vivaci. Il crêpe di lana e bouclè mohair si abbinano perfettamente, creando strutture ampie e morbide per i cappotti e giacche dal sapore sartoriale arricchiti da particolari in pelliccia. La palette dei colori spazia dai toni energici e vintage del blu indaco, ocra, rosa fucsia, giallo, bianco, beige,fino al nero e l'oro interpretati con blocchi di colore in contrasto. La donna a cui si ispira Caballero è intellettuale e colta, e sa mescolare perfettamente perbenismo e impertinenza. Una curiosità: è uno dei pochi a lavorare i suoi abiti direttamente sul manichino, dando alla creazione un taglio completamente sartoriale.
SUZANNE SUSCEPTIBLE PORTA CHAGALLI IN PASSERELLA
Un colpo di fulmine quello tra Suzanne Susceptible e il 'Violinista Verde', il quadro di Chagall esposto al Gugghenheim di Bilbao. ''Davanti a quel quadro - racconta la stilista - ho capito che prima o poi mi avrebbe ispirato. Ho ripensato ai colori, alle forme. Sono entrata in quel mondo. Ne è nata una collezione contemporanea, dai volumi decisi con forme strutturate e tagli cubisti''. La stilista coreana, folgorata da quest'opera ha portato in passerella una collezione che si rifà alle opere di questo genio della pittura. Le texture predilette sono il panno di lana, la lana vergine garzata e doppiata con tela di seta, percorsi da microdisegni jacquard geometrici e floreali. La Susceptible, che ha già lavorato da CNC Costume National e Bikkembergs è famosa perché partendo dall’opera di un artista o di un movimento culturale, crea collezioni in cui si coniugano la sperimentazione delle forme e il lusso del Made in Italy.
MARCO BOLOGNA E LE SUE BAD GIRL NOSTALGICHE
Dopo aver vinto il concorso Who is On Next? 2012, Marco Giugliano e Nicolò Bologna, stilisti del brand Marcobologna, hanno debuttato il 27 gennaio sulla passerella di AltaRoma con una collezione ispirata a Elsa Schiaparelli. MarcoBologna è un brand che prende il nome dai due designer che lo costituiscono, Marco Giuliano e Nicolò Bologna. La sfilata ha come filosofia una delle massime più famose dell'indimenticata di Diana Vreeland: ''Quel leggero tocco di cattivo gusto di cui tutti abbiamo bisogno''. Detto fatto. In passerella hanno sfilato teste di puma diamantate, boleri di pelliccia di capra, catene di strass e maxi pietre colorate per bad girl nostalgiche.
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