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sabato 16 marzo 2013

Belle naturalmente. Trattamenti da fare in casa con prodotti low budget

Stress, smog, abitudini alimentari e di vita poco sane provocano danni alla pelle, che perde elasticità, si secca, e assume un colorito spento. Per combattere l’invecchiamento cutaneo e donare nuovamente splendore a viso e corpo, le creme a base di principi attivi naturali sono le più efficaci.
Spesso non è nemmeno necessario spendere una fortuna, perché si riescono a trovare dei buoni trattamenti, anallergici, assolutamente efficaci, low budget. Bottega Verde propone ad esempio una vasta gamma di creme che traggono origine da prodotti della natura, come quella viso 24 ore all’olio extravergine di Oliva biologico toscano ha una duplice funzione. Se stesa di giorno, protegge a fondo l’epidermide da fattori atmosferici ed inquinanti, e previene la formazione di piccole rughe e segni d’espressione. Se usata la sera invece ha una funzione distensiva. Miele e acque distillate di Tiglio e fiori d’arancio sono invece i componenti della crema da giorno al miele effetto seta.
Ottima come base per il trucco, ha un’azione idratante che persiste per tutto il giorno. L’Erbolario invece ha puntato su creme viso/corpo con una base profumata decisa. La linea all’Assenzio, pianta erbacea spontanea dalle diverse proprietà terapeutiche conosciute già dai tempi dell’antico Egitto, combinata con Dragoncello e Genepi offre una profonda idratazione e una base che protegge dall’ossidazione e dal precoce invecchiamento cutaneo.
Gli acidi dolci della frutta (o Alfa Idroassiacidi) sono i componenti dell’omonima linea, un vero e proprio trattamento d’urto utile ad eliminare le cellule vecchie in superficie e a produrne di nuove. Di settimana in settimana l’epidermide si fa più trasparente, luminosa e vellutata, mentre le rughe sembrano diminuire la loro incidenza e, in certi casi, addirittura spianarsi.
Da una scoperta fatta in Camargue nasce invece il trattamento al riso rosso de L’Occitane en Provence. Grazie alle sue capacità organolettiche astringenti ed opacizzanti, e alla combinazione con zinco (un riequilibrante) ed aceto, il marchio francese ha dato vita ad una linea idratante valida sia per le pelli miste che grasse, che agisce sullo strato superficiale dell’epidermide lasciandola opaca e vellutata.

Uno spettacolo ‘suoni e luci’ per scolpire le forme

Per liberarsi dei cuscinetti di grasso e della cellulite oggi non è più necessario ricorrere alla liposuzione. Le moderne tecnologie dedicate al ‘body shaping’ non invasivo, fanno altrettanto bene il lavoro. Lo prova anche il mercato, in crescita del 13% in oltre 90 paesi del mondo, in barba alla recessione. Due le macchine delle meraviglie: UltraShape e VelaShape. La prima utilizza un manipolo di ceramica rivestito d’argento, che emette onde acustiche (ultrasuoni focalizzati) che vanno a colpire il grasso sottocutaneo, ad una profondità controllata (in questo modo non si creano danni agli organi interni). Diversamente dalle altre tecnologie a ultrasuoni, UltraShape emette energia acustica in modo pulsato, e questo consente di controllare la temperatura della zona trattata e di far sì che il danno prodotto alle cellule adipose sia mirato, istantaneo e di tipo meccanico (non termico).
Le cellule adipose, distrutte dagli ultrasuoni, rilasciano il loro carico di grasso (trigliceridi) nel fluido interstiziale che circonda le cellule; da qui questi ‘detriti’ vengono rimossi al sistema linfatico e trasportati al fegato, che non fa distinzione tra il grasso che gli arriva dall’alimentazione e quello derivante dalla procedura estetica; in entrambi i casi il fegato si limita a processare questi lipidi e a metabolizzarli. I ‘fantasmi’ delle cellule adipose (le membrane cellulari) invece vengono eliminati per fagocitosi dalle cellule ‘spazzino’ dei tessuti. Questo trattamento è indicato per i depositi adiposi localizzati (i ‘cuscinetti’) quali quelli su fianchi, cosce e addome.

VelaShape è invece indicata per ridurre circonferenza e cellulite e per tonificare il tessuto cutaneo. Agisce attraverso la combinazione di diverse tecnologie: gli infrarossi e le radiofrequenze bipolari riscaldano i tessuti fino ad una profondità di 3 e di 15 mm rispettivamente; il riscaldamento agisce sulla matrice extra-cellulare, determinando un danno controllato delle fibre collagene e stimola l’attività dei fibroblasti, contribuendo così a ridurre la lassità dei tessuti e a migliorare l’aspetto della cute che appare più distesa e più tonica. Il manipolo di VelaShape inoltre massaggia i tessuti trattati meccanicamente e ‘aspirandoli’ delicatamente. In questo modo migliora il microcircolo e il drenaggio linfatico.
Queste procedure sono anni luce distanti dalla liposuzione, che rimane la tecnica numero uno alla quale si rivolgono le persone alla ricerca delle forme perdute. Ma forse non ancora per molto. I vantaggi delle tecniche non invasive, rispetto alla liposuzione, sono infatti evidenti: niente ricovero e niente edemi o lividoni  post-liposuzione. Il tutto naturalmente nella massima sicurezza, come dimostrano gli studi clinici che le hanno testate.

Kate Middleton: il mio regno per un cappello

C'è qualcosa, tra gli inglesi e il cappello, che li rende inseparabili. Se poi l'inglese in questione è salita agli allori della nobiltà grazie al matrimonio dell'anno, allora il copricapo da signora diventa obbligatorio. Kate Middleton, dopo il matrimonio con il principe William, assieme al titolo nobiliare di duchessa di Cambridge, ha acquisito l'immortale tradizione dei Windsor di indossare cappelli di ogni foggia per qualsiasi occasione pubblica.

Scoprite nelle pagine seguenti i modelli più eleganti e quelli leggermente bizzarri scelti dalla principessa Kate: indossare il cappello sarà un obbligo per le nobili britanniche, ma di sicuro hanno scoperto come farne un divertimento.

Bellezza capelli: shampoo rinforzante fai da te

In autunno i capelli diventano fragili, si spezzano facilmente e cadono spesso. Avere una chioma bella, lucente e forte a novembre e dicembre sembra essere qualcosa di impossibile, ma possiamo provarci: con lo shampoo rinforzante fai da te alle erbe aromatiche, infatti, i capelli tornano ad essere forti e splendenti.
Gli ingredienti contenuti negli shampoo fai da te sono tutti naturali, per questo nutrono il capello e lo rendono sano e forte.
 200 ml di shampoo delicato
50 ml di olio extravergine d’oliva
8 gocce di olio essenziali di basilico
8 gocce di olio essenziali di rosmarino
8 gocce di olio essenziali di salvia.

Preparazione:
Versare lo shampoo in un flacone pulito o in una bottiglietta di vetro scuro, aggiungere l’olio e gli oli essenziali. Tappare e agitare energicamente. Lo shampoo alle erbe aromatiche si conserverà per 3/4 mesi a temperatura ambiente.

Capelli, le anteprime primavera estate 2013

Cosa ci riserva, in fatto di tagli di capelli e acconciature la prossima primavera-estate? Per quel che riguarda i trend lanciati dagli stilisti in passerella, possiamo dire sicuramente i raccolti, in tutte le forme. Dagli chignon alle code di cavallo, dalle trecce ai semi-raccolti.

Per quel che riguarda gli chignon si va dai volumi iper-cotonati a quelli più composti, detrutturati o dal finish iper-curato. Le lunghezze si arricchiscono di influssi grunge, con ciuffi spettinati e colori che spesso diventano un puro gioco da passerella.

Non mancano le acconciature più classiche e più portabili, lisce, con onde più o meno curate, frange e ciuffi di varia natura.

venerdì 8 marzo 2013

ALTAROMA, CURIEL E LE SUE DONNE DI ISPIRAZIONE BOTTICELLIANA

 Il ritratto di Simonetta Vespucci del Botticelli come fil rouge di un'intera collezione. Raffaella Curiel presenta una linea molto emotiva, con la voglia di rendere omaggio alla bellezza, alla classicità e alla femminilità. E forse è proprio questo il segreto del successo dei suoi tailleur dal taglio perfetto, i famosi 'curiellini', presso un pubblico di signore dell'alta borghesia, di donne della politica, di nobili dame dell'aristocrazia.
  Nella splendida cornice dell'ambasciata della Repubblica di Turchia, ha preso vita una sfilata dal sapore antico. Lella  Curiel si ispira a un Quattrocento botticelliano, agli abiti giardino, ai fiori, alla natura e alla voglia di una bellezza classica, di un'eleganza tranquilla, priva di volgarità. Sfilano dunque tailleur con spalle leggermente pronunciate e giacchette avvitate che scendono un po' a godet sui fianchi. Sono lavorate a mano a intagli di tessuto che formano intrecci di canestri sulle baschine, spighe dietro la schiena. Grande attenzione ai dettagli, come da copione. I bottoni sono delle vere chicche d'antan. Sono di fine ottocento o degli anni trenta.
Giochi di volute, di drappeggi e plissé muovono tubini e gonne danzanti come fiori, una diversa dall'altra. Piccoli 'curiellini', pronti da mettere in valigia, in organza e chiffon, mostrano stampati di prati fioriti. Si portano con gli spolverini in organza, eterei e colorati nei disegni floreali uguali. I
  I tessuti mischiano paglia, con fili di seta, sete crude, crepe di lana. La sera diventano chiffon, crepe, marocaines, garza, organze e gazar. La palette di colori, rispecchia la filosofia e la raffinatezza che contraddistingue la maison:  va dal sabbia alle sfumature di celeste, fino al turchese, come quello dell'abito lungo con intagli nudo su schiena e maniche. Ci sono anche il blu notte, il rosso papavero, i rosa, i lilla dei campi di lavanda e il bianco.
Ma la sorpresa arriva dalla sposa, che abbandona il classico bianco monocolore e si fa floreale, colorata, come una figura femminile dei quadri del Botticelli. Una curiosità, la interpreta Miss Lazio, Silvia Bella.

sabato 2 marzo 2013

Capelli, le anteprime primavera estate 2013

Dominano i raccolti, in tutte le forme, dagli chignon alle trecce alle code di cavallo. Interessanti le variazioni sul tema: ciocche colorate su pettinature anni '50, volumi extra con tocchi di moderni nel finish, trecce che disegnano complicate e scultoree geometri.
Cosa ci riserva, in fatto di tagli di capelli e acconciature la prossima primavera-estate? Per quel che riguarda i trend lanciati dagli stilisti in passerella, possiamo dire sicuramente i raccolti, in tutte le forme. Dagli chignon alle code di cavallo, dalle trecce ai semi-raccolti.
Per quel che riguarda gli chignon si va dai volumi iper-cotonati a quelli più composti, detrutturati o dal finish iper-curato. Le lunghezze si arricchiscono di influssi grunge, con ciuffi spettinati e colori che spesso diventano un puro gioco da passerella.
Non mancano le acconciature più classiche e più portabili, lisce, con onde più o meno curate, frange e ciuffi di varia natura.

Capelli, le anteprime autunno e inverno 2013-14

Come spesso accade per le stagioni fredde, a prevalere sono le acconciature sciolte. Con molte variazioni sul tema: iper-lisce e sciolte, con riga centrale o laterale, cotonate alle radici, con morbidi ricci e dal finish naturale. I raccolti non sono mai banali: trecce dove non ti aspetteresti e code a partire dalla nuca, morbide e scenografiche. Ecco come ci pettineremo il prossimo autunno e inverno.
La novità forse è il ritorno in grande stile del riccio, morbido, lucente e vaporoso come proposto da Bottega Veneta e Marc by Marc Jacobs, a suggerire una feminilità civettuola e sofisticata insieme.
Poi si sa, le stagioni fredde prediligono acconciature sciolte e in passerella se ne sono viste molte e in più varianti. Dal lungo ordinato e iper-liscio con accenti vagamente bon ton a uno stile più ricercato che spesso sfocia nel rock glam, come da Jeremy Scott e le sue chiome anni '80 e nel grunge, con ciocche spettinate e lavorate con cere e mousse.
Non mancano poi i raccolti, eleganti e sofisticati con chignon che sembrano rubati a foto di moda delle riviste anni '50 e '60 o più destrutturati e moderni, con ciocche che fuoriescono quasi a suggerire una manualità veloce.
Interessanti gli influssi retrò, con cofane cotonate o semplici raccolti gonfi solo sulle radici. Belli quelli di Anna Sui, che richiama alla memoria le ragazze di Carnaby Street, con frange corte e cerchietti in plexiglass.

DEPILAZIONE O EPILAZIONE? QUESTO È IL PROBLEMA. CREME SOFT E CERETTE RADICALI

Epilati o depilati? Questione di feeling. Se siete per i metodi dolci allora la soluzione con la d è quella che fa per voi. Strumenti: creme o saponi depilatori, rasoi a lama o elettrici. L’operazione consiste nel decespugliare senza sradicare. Lato positivo, non si soffre. Lato negativo, si accelera la ricrescita e l’ispessimento del pelo.
Chi invece non teme lo strappo, può darsi all’epilazione. Condizione necessaria una lunghezza minima dell’arbustello di 4 millimetri. La tecnica prevede l’uso di ceretta e strisce, oltre a richiedere mano ferma e gesto deciso. Con gli epilatori a pinzetta la ripassata è d’obbligo per non lasciare tracce. Fino a due, (nei casi più fortunati) tre settimane, siete più leggere. Il dopo vale per tutte: non vanno applicate lozioni alcoliche o profumi perché la pelle si potrebbe irritare; va stesa una crema lenitiva e idratante per togliere l’arrossamento; meglio non esporsi al sole subito dopo, soprattutto in caso di ceretta: aspettate finché i puntini rossi, segno evidente del lavoro, non sono spariti. Tra i prodotti in crema, Depilzero promette un risultato di lunga durata e un ricrescita lenta, nella sua formulazione mette proteine e olio di jojoba che rispettano l’epidermide. Sotto la doccia il sapone depilatorio Veet Supreme Essence con fragranza di rosa e olii essenziali (9 euro circa), è pratico e veloce. Lo si stende sulla zona e lo si risciacqua con la spugnetta, meglio se ruvida. I barattolini di cera da scaldare sul fornelletto sono ormai obsoleti, meglio optare sui rulli autoriscaldanti roll on. La ricarica della cera è parte integrante dell’apparecchio e in 20 minuti circa sono pronti da passare (consiglio: date una spuntatina al pelo se è troppo lungo, patirete meno nello stendere il prodotto). Easy Wax (sempre della Veet) contiene 20 pratiche strisce in tessuto lavabile per un riutilizzo, quasi all’infinito, e due ricariche di cera e salviettine post epil per rimuovere i residui appiccicosi. Ci sono anche le strisce già pronte. Basta strofinarle tra le mani, dividere i lembi, come fosse del bioadesivo e posizionarle sulla pelle pulita e asciutta.
Quelle di Epil Stop di Bottega Verde (10,90 euro) sono arricchite con olio di mandorle dolci, per un lavoretto di fino adatto anche agli incarnati più delicati. Ma se si vuole risolvere il problema del pelo superfluo in modo definitivo, l'alternativa è il laser.
Il principio è quello della fototermolisi selettiva, dove gli impulsi bombardono in modo mirato la melanina del bulbo pilifero, scaldandola e distruggendola. Risultato, in 4 o 5 applicazioni si è fatta piazza pulita. Oggi la tecnica non è prerogativa solo dei centri estetici. La tecnologia è diventata home made. Un esempio rappresentativo (ma sul mercato ormai avete ampia scelta) è l'epilatore a luce pulsata Philips Lumea, costa circa sette anni di cerette (499 euro).

LA DONNA CON I CAPELLI PIÙ LUNGHI DEL MONDO: 184 CM. LEI È ALTA SOLO 153 CM

Cen Yingyuan è una donna cinese che detiene il record per i capelli più lunghi del mondo: ben 1,84 metri. Cen ha però una statura minuta, 1,53 metri, così i suoi capelli sono di gran lunga più lunghi di lei. Per mantenere la sua chioma, che non taglia da 11 anni, sana e splendente usa la birra al posto dello shampo.