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venerdì 29 marzo 2013

La dieta in gravidanza "costruisce" il nostro futuro

Dimmi cosa ha mangiato tua madre e ti dirò chi sei. La dieta durante i nove mesi di gravidanza determina il futuro del nascituro. La tesi è sviluppata in un  libro Origins di Anne Murphy Paul che dispensa anche molti consigli sull'alimentazione: non esagerare con il consumo di cibo perché il bambino rischia di nascere con malformazioni, buisogna mangiare proteine per evitare che il piccolo sviluppi tessuto adiposo e non muscoli rischiando così obesità, diabete e malattie cardiache. Sì al consumo di pesce ma senza esagerare: da un lato aiuta a sviluppare il sistema nervoso, ma un consumo eccessivo di tonno e pesce spada, tramette poco mercurio al piccolo e potrebbe portarlo ad avere difficoltà ad esprimersi o un ritardo mentale. Se si mangia troppo il piccolo potrebbe avere delle malformzioni. Anche la stagione in cui si nasce condiziona il futuro chi nasce in estate è più alto di un centimetro, e ha un'ossatura più forte: questo perché nei mesi caldi la mamma sintentizza più vitamina D.

sabato 16 marzo 2013

Le scarpe che tonificano. E boom di modelli e marche

Glutei e polpacci tonici con una semplice passeggiata. Il sogno di tutte le donne (e anche degli uomini) oggi non è più irrealizzabile, grazie alla tecnologia di speciali calzature che spopolano tra le star e che quest’inverno offrono un’elegante alternativa al fitness style, con stivaletti e ciabattine invernali all’ultima moda.
Il principio su cui si basano è quello dell’instabilità, perché una cosa è camminare su un pavimento duro e fermo, un’altra su una superficie vacillante. Con l’impiego di suole tondeggianti e di speciali solette con porzioni di densità diversa, queste calzature riproducono a ogni passo un effetto di sbilanciamento, costringendo la muscolatura a compensare il movimento per mantenere l’equilibrio e, di conseguenza, innescando un lavoro fisiologico su quelle fibre muscolari che normalmente non vengono attivate. Il risultato promesso è un miglioramento della postura, il rassodamento di glutei e cosce e un più veloce consumo delle calorie. Il tutto associato a modelli glamour e fashion.
Tra i brand di punta, la FitFlop, che negli ultimi 4 anni ha venduto 11 milioni di paia di scarpe in 52 paesi del mondo e 250mila solo in Italia, propone per l’inverno una linea ispirata al mondo della montagna, alternando alla classica scarpa allacciata, caldi stivaletti in camoscio e pelliccia in stile doposci o comode ciabatte in feltro. La Mbt fa del cuoio rovesciato e del Gore-tex il suo must, con modelli slanciati e minimali, sia in versione stivale che scarpa.
La Reebok, infine, ripropone il successo delle EasyTone, classica scarpa fitness in colori glamour, e lancia ReePraise, lo stivale alta con tomaia in pelle e suola in gomma, che sfrutta le sfere di bilanciamento con tecnologia Moving Air che spostano l’aria in reazione alla falcata e creano micro-instabilità a ogni passo.

L'INTERVISTA.
Maurizio Bonfigli, personal trainer e direttore della palestra Dabliu Parioli di Roma, queste scarpe sono efficaci?
«Sì perché il principio su cui si basano è antico: ad esempio il metodo Kneipp delle Spa, che deriva dalle antiche terme, prevede l’alternanza di acqua calda e fredda ma anche il camminare su ciottoli di forme diverse che creano instabilità».
Queste scarpe possono sostituire l’allenamento in palestra?
«No, ma per chi non ha la possibilità di frequentarla, aiutano»
La tonificazione di glutei e cosce è la principale richiesta della clientela?
«Sì e la nuova risposta delle palestre è l’allenamento funzionale, basato sull’instabilità: si impiegano piccole palle, tavolette e il tapis roulant su cui camminare a una pendenza elevata sulle punte dei piedi o sui talloni».
Dove nasce questa disciplina?
«Negli Usa, con il nome di Cross Fit, un incrocio di allenamenti diversi».
In Italia dov’è insegnata?
«In alcune palestre Cross Fit di Milano e Roma, ma tutti gli istruttori ormai la utilizzano».

Bere dopo il jogging puo essere dannoso

Bere dopo il jogging è dannoso. Sebbene la maggior parte dei runner introduca notevoli quantità di liquidi dopo la corsa, una recente ricerca ha stabilito che questo può nuocere alla salute.
Lo studio è stato condotto dai ricercatori del Loyola University Health System ed è stato pubblicato sul British Journal of Sports Medicine: tale ricerca ha stabilito che un tale eccesso di liquidi espone al rischio di danni alla salute addirittura fatali, per esempio nell'eventualità di lesioni al cervello per una riduzione eccessiva di sodio nel sangue.
Tuttavia, un eccesso di sali minerali o di liquidi ingeriti può causare le stesse alterazioni di una carenza degli stessi. Inoltre, consigliano gli esperti, una alimentazione ricca di frutta e verdura può sopperire ai sali minerali persi durante la corsa.

venerdì 15 marzo 2013

SARA ANZANELLO, STAR DEL VOLLEY, IN FIN DI VITA. "SERVE TRAPIANTO DI FEGATO"

Il mondo del volley trattiene il fiato per la campionessa del mondo 2002 Sara Anzanello. La pallavolista è ricoverata a Milano da mercoledì per una forma ecuta di epatite che richiede l'immediato trapianto di fegato. L'intervento potrebbe essere stato effettuato nella notte, ma quello che più crea sgomento è il rapido decorso della malattia, che è riconducibile alle 48 ore precedenti il ricovero.

Il malore è stato avvertito martedì, poi il ricovero a Baku, in Azerbaijan, dove la centrale originaria di Ponte di Piave gioca attualmente. Poi il trasferimento in Italia. La Anzanello era stata sottoposta di recente a controlli prima a Baku e poi a Istanbul. La decisione del trapianto è spettata ai medici italiani, che hanno visto aggravarsi improvvisamente le condizioni di Sara. I genitori, padre operaio e madre impiegata, si sono precipitati al capezzale della figlia e stanno vivendo ore d'angoscia.

Nata a San Donà di Piave (Ve) nel 1980, Sara Anzanello ha iniziato a tirare le prime schiacciate con la maglia del Volley Salgareda, storica società della pallavolo trevigiana. Ha assaggiato il professionismo con Latisana in A2. Ed è arrivata in Serie A1 nel 2001 con la maglia di Novara, che ha vestito per 8 stagioni vincendo una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una Top Teams Cup e due Coppe Cev. Nel 2009 veste la maglia di Villa Cortese, di cui diventa il capitano nella stagione successiva, vincendo due Coppe Italia e disputando altrettante finali scudetto. Proprio nel 2011 si trasferisce all'Azerrail Baku, con cui sfiora per due volte la final four di Champions League. In azzurro dal 1998, vince i Mondiali nel 2002, la World Cup nel 2007 e nel 2011 e la medaglia d'argento agli Europei del 2005, per 272 presenze totali.