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mercoledì 10 aprile 2013

MICHELLE HUNZIKER INCINTA. "HO AVUTO GROSSI PROBLEMI IN GRAVIDANZA"

Dopo le tanti voci sulla maternità di Michelle Hunziker, la conferma ufficiale all'ANSA arriva direttamente dalla showgirl: «Finalmente lo posso dire anch'io!:-))) Tomaso e io aspettiamo un bambino e siamo felicissimi!».
«Non potevo darvi questa notizia prima - spiega ancora Michelle, compagna di Tomaso Trussardi - perché oltre al mal di schiena che mi aveva costretto ad interrompere il tour teatrale, ho avuto anche delle difficoltà iniziali con la gravidanza molto serie. Abbiamo aspettato il periodo giusto che aspettano tutte le mamme per dare la lieta notizia! Grazie a tutti quelli che hanno compreso questo momento estremamente delicato per me anche attraverso il silenzio».

BELEN, LA MAMMA E IL FRATELLO DI STEFANO IN OSPEDALE PER SANTIAGO

Il piccolo Santiago è nato e in clinica comincia il via vai di parenti e amici per congratularsi con mamma Belen e papà Stefano del nuovo arrivo. I primi della lista, dato l'assedio dei paparazzi davanti alla clinica sembrano essere la mamma di Belen, Veronica, accompagnato del fratello di De Martino, Davide.
Santiago, secondo i vari "bollettini" diffusi pesa 3,3 kg ed è nato verso le 16.30 nella Clinica Mangiagalli di Milano seguita durante la gravidanza da Luigi Fedele, Direttore del Dipartimento di Scienze materno - infantili della clinica. Caustica come al solito Selvaggia Lucarelli,la prima a dare l'annuncio: "Due ore fa è nato Santiago De Martino», annuncia sul social e poi non manca di una frecciatina, questa volta alla D'Urso: «Alle 17,00 il cordone ombelicale sarà ospite di Pomeriggio 5 per la D'Urso intervista".

ALESSIA MARCUZZI "SCARICATA" DAL GF: CORSA AL PARCO CON LA FIGLIA MIA

Dopo la dodici anni di programmazione il Grande Fratello ha avuto un anno di stop dati gli scarsi risultati e le molte critiche rivolte all'ultima edizione. Il reality però rappresenta, con l'Isola dei Famosi, un nome di punta del genere nel panorama televisivo italiano e il ritorno sui palinsesti è prevista per la prossima stagione televisiva. Con una formala rinnovata, il Gf dovrebbe anche rinnovare la conduzione, dopo le sette portate avanti da Alessia Marcuzzi. L'ex di Facchinetti infatti dovrebbe riprendere il timone di "Extreme makeover home edition" ma per il resto i suoi progetti sul piccolo schermo sono tuttora misteriosi. Un pò di tempo lontano dagli studi però non sembra nuocere alla Marcuzzi, da poco tornata single dopo la separazione da Francesco Facchinetti e spesso in compagnia della ormai "scatenata" figlia Mia, secondogenita nata dopo Tommaso, figlio della showgirl e dell'ex calciatore Simone Inzaghi.

domenica 7 aprile 2013

BELEN MAMMA, PARTE IL 'TOTO-NASCITA'. "SANTIAGO NASCE LUNEDÌ COL CESAREO"

A breve dovrebbe nascere il piccolo Santiago, primo figlio di Belen Rodriguez e Stefano De Martino. L'annuncio ha praticamente mandato in tilt il mondo del gossip e dei paparazzi, che non ha mai tolto gli obbiettivi della coppia, in particolare  dal pancione della bella showgirl argentina. Il tempo rimasto è poco e su siti e giornali si è aperto il toto-nascita. Se infatti la stampa specializzata prima dava come molto probabile il  trasferimento di Belen a Roma per seguire Stefano, impegnato sul palco "Amici",  dando così "cittadinanza romana" al piccolo, sul web si è diffusa la voce secondo cui il parto sarebbe previsto per l'8 aprile (invece del 22, infatti dovrebbe essere un cesareo) nella clinica Mangiagalli di Milano, dove la Rodriguez è stata già ricoverata qualche giorno fa.

martedì 26 marzo 2013

La Fico a Balotelli: "Vieni a vedere tua figlia"

Occhi neri, riccioli ribelli come quelli della madre e carnagione scura come il papà. Quel padre che però non vuole riconoscerla e anzi, non l'ha mai neanche voluta incontrare. Raffella Fico, 25 anni, tiene tra le braccia la piccola Pia: frutto dell'amore durato undici mesi con l'attaccante oggi del Milan, Mario Balotelli. In un'intervista rilasciata al settimanale Gente la giovane donna, che mise la propria verginità all'asta, lancia l'appello: "Vorrei cha Mario incontrasse Pia. Che le volesse bene". La Fico poi si racconta come madre amorevole e determinata. "Non è bellissima, Pia? A volte mi alzo la mattina e sono triste, ma mi basta prenderla in braccio, accarezzarla , per sentirmi bene. Le ho dato la vita e lei ha reso migliore la mia. Ma è inutile negarlo: non è stato e non sarà semplice. Finora ho dovuto essere madre e padre per questa bimba" si sfoga Raffaella. Del vero motivo sulla fine della sua storia con il giocatore si sa poco o niente. Lui adesso sta con un'altra e lei cresce la loro bambina in un paese alle porte di Napoli, aiutata dalla madre e dal fratello. Non si sono più visti né sentiti. Tra i due solo botta e risposta mediatici, seguiti dalla richiesta di Mario, arrivata tramite l'agenzia di stampa Ansa, di avere il test del Dna. La Fico ha acconsentito. Il test, però, per essere effettuato necessita che i due genitori si rechino insieme in Tribunale per un processo nel quale viene disposta la prova del Dna. "Sono qui e sono pronta, Lui lo è? Deve solo dirmi dove e quando"  garantisce Raffaella al latitante ex compagno.
L'anello - Lei però di Mario ha ancora un bel ricordo, quello di un grande amore: "In un attimo si stravolge ogni cosa: ora c'è una nuova creatura, ma è naufragato il sogno che avevo, anzi che avevamo: mettere su famiglia". Non solo una storia di passione quindi quella tra la showgirl e Mario, i due avevano intenzioni serie: " Volevamo sposarci. Lui mi ha regalato un anello, io ho tatuato sull'anulare destro le sue iniziali, lui ha una R, un cuore e una F sul braccio destro" asserisce la Fico che sulla somiglianza tra la bambina e Balotelli ironizza: "A chi assomiglia? Pia è la forma evoluta del padre. E di noi due insieme. La guardo e ricordo quello che è stato tra me e Mario. Ma penso anche a quanto di bello si stia perdendo lui non avendola ancora vista e presa tra le braccia. Non me ne capacito". Raffaella non riesce a credere che un padre non abbia il desiderio di tenere tra le braccia quel piccolo fagottino e giura che l'amore per lui ormai è concluso: "Una donna incinta che si sente abbandonare è spaventata, piange ma è anche piena di rabbia. Una che partorisce e si sente dire dal padre di sua figlia che non gli interessa, è come se ricevesse un pugno al cuore". Ferita si, ma anche determinata: "Domani Pia mi farà domande e voglio darle le risposte giuste". Dopo l'amore tormentato, le troppe parole, la morte delle speranze e la vita che nasce in una nuova creatura adesso la Fico vuole andare avanti ma non prima di aver lanciato un ultimo appello al campione milanista: "Vorrei che incontrasse Pia. Le volesse bene. E trovasse il modo di avere un rapporto civile con me, per nostra figlia. Ho perso il papà un anno e mezzo fa, so cosa significa sentirlo accanto e che vuoto si provi a non averlo più. Un padre è un punto di riferimento non voglio pensare che la mia bambina ne venga privata".

Mara Carfagna, dal dolore per il divorzio alla politica: "Berlusconi ha creduto in me"

La parlamentare per il Popolo della Libertà ed ex showgirl, Mara Carfagna 37 anni, a distanza di alcuni mesi dall'addio con l'imprenditore Marco Mezzaroma torna sull'argomento e racconta il suo dolore in un'intervista per il settimanale Grazia. Il matrimonio, durato solamente un anno, è stato fonte di grande pena per l'ex ministro delle Pari Opportunità che dichiara di aver affrontato la rottura da sola: "In silenzio. Io faccio così. È una cosa che ho imparato da mia madre. Anche lei ha attraversato, a suo tempo, un periodo di separazione. E lo ha fatto con dignità e riservatezza" e poi aggiunge: "E' stato un dolore enorme". Per fortuna, a non farla concentrare troppo sui disguidi della sua vita sentimentale, c'era la politica: "Ero sempre triste. Ma dovevo pur uscire di casa, no? La campagna elettorale a suo tempo mi ha dato una grande mano a metabolizzare la sofferenza". Adesso si dichiara pronta ad affrontare la sua nuova vita e si dice fiduciosa: "Sono in ripresa. Ce la sto facendo". 
Le critiche - La Carfagna è stata spesso accusata di essere giunta ai vertici non per meritocrazia, ma solamente perchè ritenuta una bella donna, e quindi non meritevole del ruolo che occupa. Lei però non ci sta all'etichetta imposta e riguardo ai pregiudizi nei suoi confronti si dice pronta a superarli: "Perché venivo dalla tv. E perché ho fatto una carriera velocissima. Si dava per scontato che ci fosse qualcosa di poco pulito" e poi aggiunge un ringraziamento personale "E invece Berlusconi ha creduto in me". Mara però non rinnega niente del suo passato: "Ho cominciato a lavorare in tv per mantenermi agli studi. Ma sapevo che quella non sarebbe stata la mia vera vita", del suo passato sul piccolo schermo conserva le fotografie e i ricordi ma adesso vuole concentrarsi solo su questioni governative: "Di sicuro vado più fiera delle migliaia di preferenze che ho preso nelle regionali in Campania". La Carfagna è dovuta scendere a patti con se stessa per poter risultare credibile agli occhi dei suoi colleghi uomini, partendo dall'abbigliamento: "Ho cambiato look anche per una questione di rispetto. Se vado in chiesa non indosso gli shorts. E poi ho dovuto conquistarmi un’autorevolezza che mi veniva negata a prescindere". La parlamentare, al momento, si dice concentrata solo sul lavoro, d'altronde, per le questioni di cuore c'è ancora tanto tempo.

Belen a pochi giorni dal parto riscopre la riservatezza

La gravidanza avanzata ha regalato a Belen Rodriguez la riservatezza. Lei che non ha mai disdegnato di essere al centro dell'attenzione dei paparazzi, che ha fatto della sua vita privata una fiction da condividere con i suoi fan a pochi giorni dalla nascita del figlio Santiago ha cambiato idea. Riconosciuta per le strade di Milano mentre faceva shopping con la madre la bella argentina avrebbe volentieri evitato quei flash che l'hanno immortalata con tutte le sue curve arrotondate dal prossimo lieto evento. Ha provato a proteggersi il volto con la mano, ma non c'è stato niente da fare. Il fotografo ha continuato a seguirla e lei è stata costretta a rifuggiarsi in auto.

Meredith, annullata l'assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito

Il processo è da rifare. La Cassazione ha annullato l'asoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito nel processo per l'uccisione della studentessa inglese Meredith Kercher.
La corte suprema ha accolto dunque il ricorso del pg che ha chiesto l'annullamento della sentenza di secondo grado con cui erano stati assolti i due ex fidanzati. Il nuovo processo d'appello per l'omicidio di Meredith Kercher si celebrerà a Firenze, forse prima dell'estate. Dopo la decisione di oggi gli atti dovranno essere trasmessi nel capoluogo toscano. In Corte d'Appello a Firenze si spiega che i tempi dipenderanno dal calendario delle udienze già fissate e dalla durata dei processi, ma che dovrebbero essere relativamente veloci.

La Corte di cassazione ha respinto invece il ricorso di Amanda contro la condanna a tre anni di reclusione per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, l'uomo da lei accusato del delitto. La condanna diventa così definitiva. La Knox ha già interamente scontato la pena.

«Sono delusa»: è quanto ha detto Amanda al suo legale Carlo Dalla Vedova, che l'ha informata della decisione della Cassazione di disporre un nuovo processo d'appello. Amanda, che è negli Stati Uniti, ha passato una notte insonne in attesa del verdetto della Suprema Corte. «Continuano a non credermi», aveva detto l'americana nella tarda serata di ieri al telefono con uno dei suoi legali.

«Sono addolorata», sono poi le dichiarazioni di Amanda riportate dal Seattle Times in cui la ragazza definisce «completamente infondata e ingiusta» la teoria dei procuratori di Perugia. «Non importa ciò che accadrà: io e la mia famiglia continueremo la nostra battaglia legale, fiduciosi nella verità contro accuse errate».

Knox ha atteso la decisione della Cassazione nella sua casa di Seattle. La studentessa è infatti tornata negli Usa dopo essere stata scarcerata. «Già da ieri sera - ha detto Dalla Vedova - era preoccupata e in trepida attesa. Ha trascorso la notte senza dormire. Oggi è delusa ma non abbattuta, come è sempre stata per il suo carattere. È consapevole della sua innocenza. Prima di esprimere un giudizio definitivo sulla sentenza della Cassazione, aspettiamo comunque di leggere le motivazioni».

Assente in aula, al momento della lettura del dispositivo della sentenza, il padre di Raffaele Sollecito, anche lui non presente in aula, che ieri invece aveva trascorso la giornata in attesa al Palazzaccio. «Non per pessimismo», ha detto il legale di Raffaele, l'avvocato Luca Maori, commentando la sentenza dei giudici della Cassazione, ma perché «è una persona stanca che si è battuta come un leone. E non se la sentiva di essere ancora aggredita dai giornalisti. Del resto - ha aggiunto l'avvocato - questo non è un processo, ma un processo mediatico» e «il padre di Raffaele non vuole più essere oggetto del clamore mediatico di questi cinque anni», ha concluso il legale.

Ha accolto in lacrime la notizia dell'annullamento del processo d'appello, la sorella di Meredity, Stephanie. «Sono felice...», ha detto al legale di famiglia, l'avvocato Francesco Maresca. Il legale ha spiegato alla sorella di Meredith la decisione della Cassazione. «Voleva capire che cosa accadrà adesso», ha detto l'avvocato Maresca che rappresenta la famiglia Kercher come parte civile. «Sono felice - ha aggiunto Stephanie - e voglio capire».

Il gesto del pugno in segno di vittoria. Così l'avvocato Maresca ha accolto la sentenza di annullamento. «Questa decisione - ha poi detto Maresca - serve anche a ridare la definitiva e finale verità sull'omicidio di Meredith. C'erano più persone assieme a Guede. I giudici ci diranno chi». «Avevo fiducia», ha aggiunto l'avvocato: «La Cassazione è conosciuta per la sua preparazione in punto di diritto. Avevo fiducia perché erano tanti i vizi della sentenza d'appello. Questa è una vittoria processuale e morale».

«La battaglia continua», ha osservato l'avvocato Giulia Bongiorno, un altro dei difensori di Sollecito. «Questo processo è partito in salita - ha detto Bongiorno - e stiamo scalando un gradino dopo l'altro. Certo, oggi, nel giorno del compleanno di Raffaele, speravamo di sentire la parola fine, anche perché la sentenza di appello è stata coerente e logica. La decisione della Cassazione non è comunque una condanna. Non ripartiremo da zero, ma solo leggendo le motivazioni dei giudici potremo capire su cosa si svolgerà il processo di appello».

Il pg della Cassazione Luigi Riello ieri aveva chiesto di annullare l'assoluzione di Raffaele e Amanda per l'omicidio avvenuto a Perugia nella notte tra il primo e due novembre del 2007. Condannati a 25 e 26 anni di reclusione in primo grado i due sono stati assolti in appello, tornando liberi dopo quasi quattro anni di reclusione.

Il nuovo processo d'appello a Sollecito e Knox sarà «su tutto»: a dirlo è stato il procuratore generale della Cassazione subito dopo la lettura del dispositivo. Il magistrato ha spiegato che è stato totalmente accolto il ricorso della Procura generale di Perugia. Ad occuparsi del caso sarà la Corte d'assise d'appello di Firenze in quanto a Perugia c'è solo una sezione del collegio di secondo grado. «La sentenza della Cassazione - ha spiegato ancora il procuratore generale - sarà come un binario sul quale la Corte di Firenze si dovrà muovere, dirà quali principi seguire per rinnovare il giudizio». Il procuratore generale ha ribadito che in Cassazione sul banco degli imputati «non ci sono le persone ma le sentenze».

«La sentenza della corte d'appello di Perugia» che ha assolto Sollecito e Knox «è un raro concentrato di violazioni di legge e di illogicità e credo che debba essere annullata», aveva sottolineato ieri il pg della Cassazione. La studentessa inglese, che nel 2007 era giunta da poco a Perugia per studiare, venne colpita mortalmente alla gola con un coltello nella sua camera di una casa presa in affitto in via della Pergola. Le indagini della polizia coordinate dal sostituto procuratore Giuliano Mignini portarono, il 6 novembre, all'arresto di Sollecito e dell'allora fidanzata Amanda Knox, coinquilina della Kercher. In carcere finì anche Patrick Lumumba, coinvolto proprio dalle dichiarazioni dell'americana ma poi risultato totalmente estraneo agli addebiti e quindi scarcerato e prosciolto.

Le indagini portarono invece a individuare Rudy Guede, incastrato da un'impronta di mano insanguinata accanto al cadavere. Arrestato in Germania dove era fuggito è stato condannato con il rito abbreviato a 16 anni di reclusione diventati definitivi e che sta scontando nel carcere di Viterbo. Sollecito e la Knox si sono sempre proclamati innocenti.

La sentenza di secondo grado è stata impugnata in Cassazione dalla procura generale di Perugia. Con un ricorso di un centinaio di pagine firmato dal capo dell'Ufficio Giovanni Galati e dal sostituto Giancarlo Costagliola che hanno chiesto l'annullamento dell'assoluzione e quindi il rinvio a un nuovo esame. Così come i legali della famiglia Kercher. Anche loro hanno fatto ricorso contro l'assoluzione dei due ex fidanzati. La Cassazione dovrà decidere anche sul ricorso della difesa della Knox contro la condanna dell'americana a tre anni, già scontati, per la calunnia a Lumumba.

«In questo processo il giudice di merito ha smarrito la bussola», ha sostenuto Riello nella sua requisitoria, riferendosi alla sentenza d'appello che ha assolto Sollecito e Knox. Secondo il pg il collegio di secondo grado ha «frantumato gli elementi indiziari», parlando di una loro «parcellizzazione». Riello ha poi parlato di una «buona dose di snobbismo» dei giudici d'appello «nel banalizzare» la sentenza di condanna in primo grado «riducendola a quattro motivi». Ha poi definito «punto fondamentale» la calunnia della Knox a Patrick Lumumba.

«Imputare tutto a questi pasticcioni della scientifica, che non sono brigadieri, con tutto il rispetto, che giocano a fare il piccolo chimico, ma un reparto altamente specializzato, è non congruo», ha detto ancora il pg, che ha comunque ricordato che gli stessi periti di appello hanno escluso che eventuali contaminazioni fossero avvenute in laboratorio. Riello ha aggiunto che gli accertamenti genetici sono stati svolti con le garanzie degli esami irripetibili, «del tutto assimilabili alle perizie».

L'avvocato Carlo Dalla Vedova, uno dei difensori di Knox, ha sottolineato ieri che il dibattimento di appello «ha solo portato alla luce la verità dopo l'errore compiuto la sera del 6 novembre (quella dell'arresto dei due fidanzati, ndr)». «Un errore sanato - ha ribadito il legale - dalla sentenza d'appello». L'avvocato Dalla Vedova ha ricordato le «54 ore di interrogatorio subite da Amanda, voleva collaborare perché era amica di Meredith». Ha poi parlato del memoriale scritto da Amanda in questura sottolineando come lei dicesse di essere «confusa, non sicura di ciò che ho detto». Dalla Vedova ha parlato di un tentativo di riapertura del processo in Cassazione, «in una sorta di terzo grado di giudizio». «Confidiamo che la Cassazione recuperi la sentenza d'appello e gli dia sostanza» ha concluso l'altro difensore della Knox, l'avvocato Luciano Ghirga.

domenica 24 marzo 2013

Guedalina Tavassi:,, non volevo sposarmi, poi e arrivato Umberto''

"Ero proprio contraria al matrimonio, a queste smancerie. Ma Umberto è unico", non si voleva sposare, ma Guendalina Tavassi ha poi incontrato il suo futuro marito, Umberto D'Aponte: " Un uomo come lui non esiste - ha dichiarato a "Visto" - È proprio il principe azzurro che tutte sognano, una persona che mi hanno mandato dal cielo. E ora, dato che l'ho trovato, non me lo lascio certo sfuggire".
Le nozze saranno in grande stile: "Vogliamo fare una bella festa. L'abbiamo organizzata alla "Casina Valadier", sul Pincio, uno dei posti più belli di Roma. I genitori di Umberto sanno che mi piacciono i fuochi d'artificio e mi hanno già procurato i più belli. In più, su ogni tavolo, ci sarà una macchina fotografica usa e getta per immortalare ogni momento e tenerlo come ricordo. E anche una torta finta dove ognuno potrà lasciare un pensiero in un bigliettino".
Anche il modo in cui Umberto le ha chiesto la mano è stato romantico: "La cena è stata comunque bellissima e Umberto aveva anche prenotato la suite più bella dell'hotel. Il momento clou è arrivato quasi alla fine delle portate: il cameriere ha portato ancora un mazzo di rose rosse e all'interno c'erano delle lettere da comporre. Le ho messe insieme ed è venuta fuori la frase: ''Vuoi sposare?". Avevano perso la "M" e la ''l''. Però ho capito lo stesso. Sono rimasta senza parole, anche perché nello stesso momento Umberto mi ha infilato un bellissimo anello al dito, davvero meraviglioso, e me l'ha ripetuto a voce".

Selvaggia Lucarelli contra i vip

Sempre graffiante Selvaggia Lucarelli che dalla sua pagina Facebook stavolta si scaglia contro il "lavoro" dei vip del mondo dello spettacolo: "In questi giorni - si legge sul social network - o sentito spesso gentili signorine che popolano il favoloso mondo dello spettacolo pronunciare la frase "Domani lavoro", "Ieri ho lavorato", "Questa settimana ho avuto un sacco di lavoro". Approfondendo si scopre sempre che questi "lavori" consistono nel dispensare sorrisi ai fotografi all'inaugurazione di una gioielleria o del centro commerciale Le vele a cifre che un comune mortale guadagna in un anno di lavoro al tornio. Ma non è il cachet il punto e non è manco la demagogia del sabato pomeriggio. Il punto è che tu, gentile signorina, saresti pregata di non dire "Domani lavoro", ma "Domani inauguro una pizzeria al taglio". Le parole sono importanti, come lo è comprendere la differenza tra lavorare e avere il culo di essere solo belle, perchè a guadagnare tanto col minimo sforzo non c'è nulla di male, ma a guadagnare tanto chiamando "lavoro" l'intervista a La vita in diretta sui benefici del massaggio linfodrenante nel centro estetico I girasoli, mi verrebbe da prenderti a schiaffoni. Ma tanti, così tanti , da poterli definire un lavoro"

Kate Middleton,dopo lo scivolone perfetta scout sulla neve

Dopo il brutto scivolone pubblico per via di un tacco rotto, Kate Middleton torna sotto gli obbiettivi dei fotografi. Stavolta la duchessa di Cambridge, incinta dell'erede di William, ha messo in luce le sue abilità da scout durante una visita la campo di Great Tower, nei pressi di Newby Bridge. Kate, nonostante l'abbondante nevicata, ha infatti insegnato ai più piccoli alcune nozioni di base della vita in mezzo alla natura.

giovedì 21 marzo 2013

MICHELLE HUNZIKER E TOMASO TRUSSARDI, SHOPPING DA "FUTURI GENITORI"

Da poco è uscita la notizia di una presunta gravidanza di Michelle Hunziker che a luglio dovrebbe diventare mamma del primo figlio avuto dal fidanzato Tomaso Trussardi, dopo Aurora, nata dalla sua precedente relazione con l'allora marito Eros Ramazzotti. La showgirl non ha ancora commentato il presunto scoop e naturalmente si è scatenata la ricerca alla prima foto con accenno di pancino. Tanto per confondere le acque, Michelle è stata fotografata da "Novella2000" con il fidanzato, mentre comprano un regalino in una nota catena di negozi di giocattoli...

domenica 17 marzo 2013

"Cavani ha tradito la moglie con una 22enne napolitana.Voci di divorzio

Ci sarebbe una ragione sorprendente dietro la crisi di Edinson Cavani che non segna da 8 partite e 725 minuti. Niente avances del Real Madrid o del City, ma quelle di una ragazza napoletana che sarebbe da qualche tempo l'amante del giocatore. A rivelare lo scoop è un sito di gossip, www.parpiglia.com: "Il rapporto tra Cavani e la moglie sarebbe ufficialmente in crisi - scrive sul suo sito Gabriele Parpiglia, giornalista che collabora come autore di alcuni programmi per Mediaset come Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e Verissimo - succede che proprio verso fine novembre Edinson e Soledad, ai tempi in dolce attesa, pare si siano presi una lunga pausa. Lei parte e rientra in Uruguay, a Salto, dove deciderà in seguito di trascorrere le vacanze natalizie, di partorire e non ritorna più a Napoli. Ma il motivo della crisi tra i due non è dovuto a una semplice pausa di riflessione. Pare che Edinson, star mondiale ormai, negli ultimi tre mesi avrebbe perso letteralmente la testa per una giovane ragazza napoletana. Un sentimento ricambiato. La trama sembra quella di un film. Lei mora, prosperosa e procace napoletana sarebbe la figlia di uno dei più noti ristoratori napoletani. Di giorno studentessa, ha da poco compiuto ventidue anni, la sera presenza fissa nel locale di famiglia che da sempre ospita perlopiù i calciatori del Napoli. Cavani, ribattezza il ristorante come suo posto preferito". La ragazza avrebbe anche interrotto una lunga relazione che la legava a un giovane della Napoli bene. Smentite, per ora, non se ne registrano di certo e i tifosi del Napoli scoprono un motivo in più di inquietudine.

sabato 16 marzo 2013

Le scarpe che tonificano. E boom di modelli e marche

Glutei e polpacci tonici con una semplice passeggiata. Il sogno di tutte le donne (e anche degli uomini) oggi non è più irrealizzabile, grazie alla tecnologia di speciali calzature che spopolano tra le star e che quest’inverno offrono un’elegante alternativa al fitness style, con stivaletti e ciabattine invernali all’ultima moda.
Il principio su cui si basano è quello dell’instabilità, perché una cosa è camminare su un pavimento duro e fermo, un’altra su una superficie vacillante. Con l’impiego di suole tondeggianti e di speciali solette con porzioni di densità diversa, queste calzature riproducono a ogni passo un effetto di sbilanciamento, costringendo la muscolatura a compensare il movimento per mantenere l’equilibrio e, di conseguenza, innescando un lavoro fisiologico su quelle fibre muscolari che normalmente non vengono attivate. Il risultato promesso è un miglioramento della postura, il rassodamento di glutei e cosce e un più veloce consumo delle calorie. Il tutto associato a modelli glamour e fashion.
Tra i brand di punta, la FitFlop, che negli ultimi 4 anni ha venduto 11 milioni di paia di scarpe in 52 paesi del mondo e 250mila solo in Italia, propone per l’inverno una linea ispirata al mondo della montagna, alternando alla classica scarpa allacciata, caldi stivaletti in camoscio e pelliccia in stile doposci o comode ciabatte in feltro. La Mbt fa del cuoio rovesciato e del Gore-tex il suo must, con modelli slanciati e minimali, sia in versione stivale che scarpa.
La Reebok, infine, ripropone il successo delle EasyTone, classica scarpa fitness in colori glamour, e lancia ReePraise, lo stivale alta con tomaia in pelle e suola in gomma, che sfrutta le sfere di bilanciamento con tecnologia Moving Air che spostano l’aria in reazione alla falcata e creano micro-instabilità a ogni passo.

L'INTERVISTA.
Maurizio Bonfigli, personal trainer e direttore della palestra Dabliu Parioli di Roma, queste scarpe sono efficaci?
«Sì perché il principio su cui si basano è antico: ad esempio il metodo Kneipp delle Spa, che deriva dalle antiche terme, prevede l’alternanza di acqua calda e fredda ma anche il camminare su ciottoli di forme diverse che creano instabilità».
Queste scarpe possono sostituire l’allenamento in palestra?
«No, ma per chi non ha la possibilità di frequentarla, aiutano»
La tonificazione di glutei e cosce è la principale richiesta della clientela?
«Sì e la nuova risposta delle palestre è l’allenamento funzionale, basato sull’instabilità: si impiegano piccole palle, tavolette e il tapis roulant su cui camminare a una pendenza elevata sulle punte dei piedi o sui talloni».
Dove nasce questa disciplina?
«Negli Usa, con il nome di Cross Fit, un incrocio di allenamenti diversi».
In Italia dov’è insegnata?
«In alcune palestre Cross Fit di Milano e Roma, ma tutti gli istruttori ormai la utilizzano».

Uno spettacolo ‘suoni e luci’ per scolpire le forme

Per liberarsi dei cuscinetti di grasso e della cellulite oggi non è più necessario ricorrere alla liposuzione. Le moderne tecnologie dedicate al ‘body shaping’ non invasivo, fanno altrettanto bene il lavoro. Lo prova anche il mercato, in crescita del 13% in oltre 90 paesi del mondo, in barba alla recessione. Due le macchine delle meraviglie: UltraShape e VelaShape. La prima utilizza un manipolo di ceramica rivestito d’argento, che emette onde acustiche (ultrasuoni focalizzati) che vanno a colpire il grasso sottocutaneo, ad una profondità controllata (in questo modo non si creano danni agli organi interni). Diversamente dalle altre tecnologie a ultrasuoni, UltraShape emette energia acustica in modo pulsato, e questo consente di controllare la temperatura della zona trattata e di far sì che il danno prodotto alle cellule adipose sia mirato, istantaneo e di tipo meccanico (non termico).
Le cellule adipose, distrutte dagli ultrasuoni, rilasciano il loro carico di grasso (trigliceridi) nel fluido interstiziale che circonda le cellule; da qui questi ‘detriti’ vengono rimossi al sistema linfatico e trasportati al fegato, che non fa distinzione tra il grasso che gli arriva dall’alimentazione e quello derivante dalla procedura estetica; in entrambi i casi il fegato si limita a processare questi lipidi e a metabolizzarli. I ‘fantasmi’ delle cellule adipose (le membrane cellulari) invece vengono eliminati per fagocitosi dalle cellule ‘spazzino’ dei tessuti. Questo trattamento è indicato per i depositi adiposi localizzati (i ‘cuscinetti’) quali quelli su fianchi, cosce e addome.

VelaShape è invece indicata per ridurre circonferenza e cellulite e per tonificare il tessuto cutaneo. Agisce attraverso la combinazione di diverse tecnologie: gli infrarossi e le radiofrequenze bipolari riscaldano i tessuti fino ad una profondità di 3 e di 15 mm rispettivamente; il riscaldamento agisce sulla matrice extra-cellulare, determinando un danno controllato delle fibre collagene e stimola l’attività dei fibroblasti, contribuendo così a ridurre la lassità dei tessuti e a migliorare l’aspetto della cute che appare più distesa e più tonica. Il manipolo di VelaShape inoltre massaggia i tessuti trattati meccanicamente e ‘aspirandoli’ delicatamente. In questo modo migliora il microcircolo e il drenaggio linfatico.
Queste procedure sono anni luce distanti dalla liposuzione, che rimane la tecnica numero uno alla quale si rivolgono le persone alla ricerca delle forme perdute. Ma forse non ancora per molto. I vantaggi delle tecniche non invasive, rispetto alla liposuzione, sono infatti evidenti: niente ricovero e niente edemi o lividoni  post-liposuzione. Il tutto naturalmente nella massima sicurezza, come dimostrano gli studi clinici che le hanno testate.

Sicurezza ed efficacia negli Istituti di bellezza

Finalmente regolate caratteristiche tecnico-dinamiche, modalità di esercizio, di applicazione, cautele d’uso per i costruttori in osservanza delle norme di sicurezza europee CENELEC ed italiane CEI
Dopo la legge sul fumo, che ha fatto del nostro Paese un leader indiscusso a livello mondiale, l’Italia diventa ‘precursore’ in Europa  anche nel settore dell’attività di estetista: grazie alla sentenza del TAR di Roma che ha respinto il ricorso di Confestetica con cui si chiedeva l’annullamento del Decreto 110 che contiene le 22 Schede Tecnico Informative che compongono l’elenco delle apparecchiature utilizzabili – per Legge – dalle Estetiste. Schede in cui sono contenute caratteristiche tecnico dinamiche (descrizione apparecchio, meccanismo d’azione); modalità di esercizio, di applicazione e cautele d’uso; norme tecniche da applicare da parte dei costruttori in osservanza alle norme di sicurezza europee CENELEC ed italiane CEI. Schede risultanti dal lavoro ventennale di Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità con la consulenza del Comitato Elettrotecnico Italiano, dell’INAIL, dei sindacati delle estetiste e delle associazioni di costruttori di apparecchiature per estetica.
“Una regolamentazione che diversi Paesi chiedono di estendere a livello Comunitario – conferma  l’ing. Giorgio d’Emilio del Centro europe di Ricerca e Sviluppo Trattamenti Estetici (CERSTE) - questo, infatti, darebbe la possibilità alle estetiste di potersi muovere professionalmente nei diversi Paesi europei, nonché porrebbe le basi concrete per un controllo a livello europeo delle apparecchiature usate proibendo ed evitando l’ingresso di apparecchi non conformi alle caratteristiche prescritte per l’uso negli Istituti di Bellezza. La sentenza di cui si parla risulta quindi particolarmente significativa per il settore Estetica/Benessere in quanto pone ed impone chiarezza; legittima con decisione un ambito professionale; stabilisce che le estetiste possono avvalersi di apparecchiature sofisticate, simili a quelle utilizzate in Medicina Estetica o Fisiologia, ma dalla potenza più limitata. Azzardando si potrebbe affermare che sia giunto il momento di parlare di ‘fisioestetica’, più che di semplice estetica”.
In Italia sono attive 40mila imprese del benessere, di cui circa 25milasono centri estetici  “che svolgono seriamente questo lavoro – sottolinea Brigida Stomaci, Presidente Nazionale Coordinamento Estetiste CNA – consapevoli che, per ottenere importanti risultati dai trattamenti, è necessaria una conoscenza scientifica e umanistica oltre che tecnico-artistica. Ogni estetista dedica almeno 100 ore l’anno all’aggiornamento perché comprende che la ricerca cosmetologica e tecnologica è in continua evoluzione e, essendo anche un’imprenditrice, sa che questo è l’unico sistema per sopravvivere ad un mercato sempre più aggressivo”. Il futuro della bellezza, dunque, non può che passare attraverso una collaborazione sempre più stretta tra Istituti di bellezza e medicina estetica. Secondo il presidente dell’Isplad Antonino Di Pietro, infatti “Non è un caso che nel prossimo Congresso di Dermatologia dell’ISPLAD (www.isplad.it), che si terrà il 18-20 aprile a Pacengo del Garda, per la prima volta, ci sarà una sessione a cui parteciperanno attivamente anche le estetiste. E tutto ciò rientra nel progetto “Amiche della pelle” ove l’obiettivo è creare una stretta collaborazione tra gli operatori del benessere, visto che il Decreto n. 110 legittima ancora una volta il ruolo dell’estetista vista, sempre più, quale professionista formata, competente, autorizzata per Legge ad utilizzare apparecchiature ad alto contenuto tecnologico e sempre più innovative. Apparecchiature per il cui utilizzo, inoltre, deve seguire Corsi di Specializzazione e Formazione, come imposto dalle medesime Schede”.

Spaccio Perdinzani: outlet Max & Co a Ravenna

Non è un outlet ufficiale, ma certamente lo spaccio Perdinzani permette di avere prezzi bassi per l’acquisto di abbigliamento Max & Co. a Ravenna. Qui si possono trovare pantaloni, scarpe, tailleur, giacche e tante altre offerte per la marca MAx & Co da donna. Lo Spaccio Perdinzani è dunque assolutamente valido per acquistare anche sotto Natale a prezzi davvero bassi. Qui si possono trovare anche molti capi di intimo per uomo, donna e bambino di La Perla. Offerte e promozioni. Vediamo dove si trova lo spaccio di Max & Co a Ravenna.
 Dove si trova lo spaccio Perdinzani:
Si trova a Ravenna, nella zona Ipercoop vicino alla caserma dei Carabinieri. Lo spaccio di MAx & Co. si trova in via della Lirica, 41. Aperto dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,00 Chiuso il sabato. Lo spaccio / outlet è aperto il giovedì solo la mattina. Per informazioni 0544 408997

Kate Middleton: il mio regno per un cappello

C'è qualcosa, tra gli inglesi e il cappello, che li rende inseparabili. Se poi l'inglese in questione è salita agli allori della nobiltà grazie al matrimonio dell'anno, allora il copricapo da signora diventa obbligatorio. Kate Middleton, dopo il matrimonio con il principe William, assieme al titolo nobiliare di duchessa di Cambridge, ha acquisito l'immortale tradizione dei Windsor di indossare cappelli di ogni foggia per qualsiasi occasione pubblica.

Scoprite nelle pagine seguenti i modelli più eleganti e quelli leggermente bizzarri scelti dalla principessa Kate: indossare il cappello sarà un obbligo per le nobili britanniche, ma di sicuro hanno scoperto come farne un divertimento.

Bellezza capelli: shampoo rinforzante fai da te

In autunno i capelli diventano fragili, si spezzano facilmente e cadono spesso. Avere una chioma bella, lucente e forte a novembre e dicembre sembra essere qualcosa di impossibile, ma possiamo provarci: con lo shampoo rinforzante fai da te alle erbe aromatiche, infatti, i capelli tornano ad essere forti e splendenti.
Gli ingredienti contenuti negli shampoo fai da te sono tutti naturali, per questo nutrono il capello e lo rendono sano e forte.
 200 ml di shampoo delicato
50 ml di olio extravergine d’oliva
8 gocce di olio essenziali di basilico
8 gocce di olio essenziali di rosmarino
8 gocce di olio essenziali di salvia.

Preparazione:
Versare lo shampoo in un flacone pulito o in una bottiglietta di vetro scuro, aggiungere l’olio e gli oli essenziali. Tappare e agitare energicamente. Lo shampoo alle erbe aromatiche si conserverà per 3/4 mesi a temperatura ambiente.

venerdì 15 marzo 2013

SARA ANZANELLO, STAR DEL VOLLEY, IN FIN DI VITA. "SERVE TRAPIANTO DI FEGATO"

Il mondo del volley trattiene il fiato per la campionessa del mondo 2002 Sara Anzanello. La pallavolista è ricoverata a Milano da mercoledì per una forma ecuta di epatite che richiede l'immediato trapianto di fegato. L'intervento potrebbe essere stato effettuato nella notte, ma quello che più crea sgomento è il rapido decorso della malattia, che è riconducibile alle 48 ore precedenti il ricovero.

Il malore è stato avvertito martedì, poi il ricovero a Baku, in Azerbaijan, dove la centrale originaria di Ponte di Piave gioca attualmente. Poi il trasferimento in Italia. La Anzanello era stata sottoposta di recente a controlli prima a Baku e poi a Istanbul. La decisione del trapianto è spettata ai medici italiani, che hanno visto aggravarsi improvvisamente le condizioni di Sara. I genitori, padre operaio e madre impiegata, si sono precipitati al capezzale della figlia e stanno vivendo ore d'angoscia.

Nata a San Donà di Piave (Ve) nel 1980, Sara Anzanello ha iniziato a tirare le prime schiacciate con la maglia del Volley Salgareda, storica società della pallavolo trevigiana. Ha assaggiato il professionismo con Latisana in A2. Ed è arrivata in Serie A1 nel 2001 con la maglia di Novara, che ha vestito per 8 stagioni vincendo una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una Top Teams Cup e due Coppe Cev. Nel 2009 veste la maglia di Villa Cortese, di cui diventa il capitano nella stagione successiva, vincendo due Coppe Italia e disputando altrettante finali scudetto. Proprio nel 2011 si trasferisce all'Azerrail Baku, con cui sfiora per due volte la final four di Champions League. In azzurro dal 1998, vince i Mondiali nel 2002, la World Cup nel 2007 e nel 2011 e la medaglia d'argento agli Europei del 2005, per 272 presenze totali.