AltaRoma ogni
anno è una fucina di giovani talenti. Molti dei loro nomi possono
risultare sconosciuti, ma molto spesso hanno già calcato passerelle
internazionali. Quest’anno i fashion designer presenti a Who Is On Next, il concorso indetto in collaborazione con Vogue Italia, hanno riscosso un grande successo. Il valore aggiunto delle sfilate San Andres Milano, Suzanne Suscptible e MarcoBologna è stato il saper mescolare in modo sapiente il passato, l'arte, con la sperimentazione nelle linee, nelle forme e nei colori.
SAN ANDRES MILANO E LA SFILATA ISPIRATA ALL'ARCHITETTURA MODERNISTA San Andres Milano celebra sulle passerelle romane l’architettura modernista di Luis Barragàn. Per Andrès Caballero,
mente creativa della maison, una vera e propria visione contemporanea
della cultura messicana, ironica ma al tempo stesso nostalgica. Le sue
silhouette sono aderenti o destrutturate in un gioco tra luci e ombre,
dove blocchi di colore danno vita ad abiti grafici dal taglio netto e
toni vivaci. Il crêpe di lana e bouclè mohair si abbinano perfettamente,
creando strutture ampie e morbide per i cappotti e giacche dal sapore
sartoriale arricchiti da particolari in pelliccia. La palette dei colori
spazia dai toni energici e vintage del blu indaco, ocra, rosa fucsia,
giallo, bianco, beige,fino al nero e l'oro interpretati con blocchi di
colore in contrasto. La donna a cui si ispira Caballero è intellettuale e
colta, e sa mescolare perfettamente perbenismo e impertinenza. Una
curiosità: è uno dei pochi a lavorare i suoi abiti direttamente sul
manichino, dando alla creazione un taglio completamente sartoriale. SUZANNE SUSCEPTIBLE PORTA CHAGALLI IN PASSERELLA Un colpo di fulmine quello tra Suzanne Susceptible e il 'Violinista Verde', il quadro di Chagall esposto al Gugghenheim di Bilbao.
''Davanti a quel quadro - racconta la stilista - ho capito che prima o
poi mi avrebbe ispirato. Ho ripensato ai colori, alle forme. Sono
entrata in quel mondo. Ne è nata una collezione contemporanea, dai
volumi decisi con forme strutturate e tagli cubisti''. La stilista
coreana, folgorata da quest'opera ha portato in passerella una
collezione che si rifà alle opere di questo genio della pittura. Le
texture predilette sono il panno di lana, la lana vergine garzata e
doppiata con tela di seta, percorsi da microdisegni jacquard geometrici
e floreali. La Susceptible, che ha già lavorato da CNC Costume National e Bikkembergs
è famosa perché partendo dall’opera di un artista o di un movimento
culturale, crea collezioni in cui si coniugano la sperimentazione delle
forme e il lusso del Made in Italy.
MARCO BOLOGNA E LE SUE BAD GIRL NOSTALGICHE Dopo aver vinto il concorso Who is On Next? 2012, Marco Giugliano e Nicolò Bologna, stilisti del brand Marcobologna, hanno debuttato il 27 gennaio sulla passerella di AltaRoma con una collezione ispirata a Elsa Schiaparelli.
MarcoBologna è un brand che prende il nome dai due designer che lo
costituiscono, Marco Giuliano e Nicolò Bologna. La sfilata ha come
filosofia una delle massime più famose dell'indimenticata di Diana Vreeland:
''Quel leggero tocco di cattivo gusto di cui tutti abbiamo bisogno''.
Detto fatto. In passerella hanno sfilato teste di puma diamantate,
boleri di pelliccia di capra, catene di strass e maxi pietre colorate
per bad girl nostalgiche.
Una Sienna Miller
irriconoscibile quella sorpresa dai paparazzi per le strade della
Grande Mela. L'attrice, che ha fato proprio del look e del suo stile il
suo punto di forza, è stata sorpresa mentre ritorna da alcune compere in
un drugstore: spettinata, con una giacca larga e un paio di jeans non
sembra neanche lei. Forse un pò di stanchezza per stare dietro alla sua Marlowe, di otto mesi, nata dalla sua relazione con il fidanzato Tom Sturridge.
Bar Rafaeli con un cuore rosso in mano e sullo sfondo la scritta We Love.
Non è una dichiarazione d’amore della bellissima modella israeliana, ma
semplicemente un fermo immagine della sfilata del brand iberico Desigual, durante 080 Barcelona Fashion. L’ex fidanzata di Leonardo Di Caprio è stata la special guest del defilè
in cui è stata presentata lacollezione autunno - inverno 2013/2014
dall'evocativo nome We Love, appunto, una vera e propria dichiarazione
d'amore per la donna e la sua femminilità. La collezione è multicolor,
con fantasie barocche e floreali, che si declinano su capispalla e
pantaloni. Non mancano abiti dal taglio slim, mentre la palette di
colori va dal nero e grigio, come base per poi esplodere nel rosso,
nell'arancio e nel blu. Il must have sono gli stivaletti borchiati nello
stile tipicamente informale del marchio.
Maria Monsè da showgirl a stilista. Domenica all'Open Colonna del Palazzo delle Esposizioni verrà presentata la nuova collezione delle raffinate camicie e giacche Moda firmate dalla conduttice e denominata Marcello Perla Monsè. Cosa caratterizza questa collezione? «Presento una serie di camicie e giacche realizzate in tessuti molto
pregiati e in tinte molto decise. La particolarità, poi,
sta nella scelta di bottoni preziosi, a forma di perla, in madreperla e di Swarovski». Che stile hai scelto? «Abbiamo puntato sul classico: lo scorso anno, la prima
collezione mostrava tessuti variopinti e a stampa, in un insieme molto
più vivace. Ma, ci siamo resi conto che la linea classica era quella di
maggior successo. Così, quest'anno abbiamo puntato sulle tinte unite e
sulla selezione di sete e stoffe di pregio». Ma solo classico? «Mi sono concessa qualche variazione sul tema, con stampe maculate e leopardate, sempre di gran moda». E il capo di punta? «La giacca da sera: giacche molto eleganti per
rilanciare un'abitudine ormai quasi scomparsa. Mi piace suggerire alcune
tendenze moda del passato e proporre soluzioni controtendenza». Come nasce l'idea di fare la stilista? «Dalla mia bambina che è la classica femminuccia amante dei vestiti.
Perla giocava con i vestitini delle sue bambole e, ad un certo punto, mi
ha chiesto di crearne anche per adulti. Così è nata la privata
collezione Marcello Perla Monsè». Cosa sta a significare questo nome? «Marcello è l'antica camiceria di via Condotti che produce i miei capi. E Perla Monsè siamo mia figlia ed io!» Una collezione privata, ma anche limitata. «Esattamente: è questo il punto di forza. Abbiamo realizzato una decina
di pezzi, ma le camicie vengono cucite su ordinazione e su misura, come
nella più classica tradizione sartoriale. È anche un modo per combattere
la crisi, perché così non è necessario investire moltissimo, producendo
un'edizione limitata e, poi, assecondando le richieste della
clientela». Ma solo Moda o anche spettacolo? «Ogni giovedì potete ascoltarmi su Radio Romix, dove conduco Salotto vip, in onda via web
Sempre più bella, sempre più sexy e sempre seguita dagli obbiettivi dei paparazzi. Martina Colombari è stata colta dai fotografi in una sorta di strip-tease
nei camerini di un negozio dove stava facendo shopping, a Milano. Nella
boutique di Iceberg, la bella Martina si cambia slotto gli occhi di
tutti, regalando scatti memorabili al fotografi. Chissà se di tanta
"trasparenza" è contento anche il "signor" Colombari, l'ex stella del
Milan, Billy Costacurta...